domenica, febbraio 25, 2007

5 cose che farei se non avessi internet.


Colgo l'invito portomi dalla cara Faith
dalla quale, di sicuro, copierò anche qualche risposta... :)

5 cose che farei se non avessi internet.

1)
Sicuramente, avrei dato un maggior numero di esami e, a quest'ora, sarei già laureato...
(Ma non gridiamolo tanto in giro...)

2) Senza internet mi sarei perso tutti i film che non sono mai passati per i cinema della mia città, tutti i telefilm che non ho visto perchè non ho Sky o perchè vado a dormire presto, tutti gli album che non avrei potuto comprare.
E di sicuro, senza Internet non avrei tutti questi libri arretrati da leggere... :/

3) Studierei con più serietà il pianoforte - ah, ma prima o poi, te ripijo...

4) Se non avessi internet trascorrerei un sacco di tempo in facoltà, già... per fortuna, tutto il materiale di cui ho bisogno è a portata di click

5) Se avessi internet, sarei costretto a sentirmi con i miei amici via telefono... invece siamo arrivati al punto in cui, per comodità, non si esce più assieme il sabato sera perchè, tanto, ci si becca su msn...


Il mio invito a ripetere il giochino è aperto a tutti !!
Chiunque voglia, può indicarmi tra i commenti dove ha postato la sua risposta - sarò più che felice di leggerla!

mercoledì, febbraio 14, 2007

The Beatles vs. Nine Inch nails - Come Closer Together

Adoro i mashup...

Se non sapete cosa sono, cazzo: vuol dire che ve li state perdendo!
Non disperate - quello qui sotto è un mashup, ad esempio... è simile ad un remix ma non è un remix: è qualcosa di più raffinato...

Non se ne sente molto parlare perchè alle case discografiche non fa tanto piacere - per questo motivo sono un fenomeno circoscritto al web.

Basta chiacchiere.
Enjoy

venerdì, gennaio 26, 2007

Vito


Riflettevo sulla vicenda di quella ragazzina di 14anni filmata mentre faceva un pompino ad un 15enne.
Si: scusate la mia bassezza, ma diciamo le cose come stanno e basta a giustificare questi comportamenti.
Quella ragazzina è una pompinara - il padre dovrebbe andarne fiero.
Così come i bulli che filmano una violenza non meritano una sospensione dalle lezioni e i "lavori forzati" che altro non è che volontariato...ma la bocciatura per direttissima!
Punizione severa ed esemplare, come non esiste più in Italia.

Vabbè, sorvolo perchè se mi mordo la lingua mi becco il tetano.
Ricominciamo daccapo:

Vito


Riflettevo sulla vicenda si quella ragazzina...e mi è tornato in mente il mio compagno di banco.
Vito, detto "Scatolino" per un'occorrenza così singolare che meriterebbe un post a parte.

Per tutta la terza media è stato il mio compagno di banco - ed eravamo, manco a dirlo, la strana coppia.
Io timido oltre ogni misura, lui sfacciato e strafottente;
Io diligente nei compiti, lui fancazzista;
Io parlavo italiano, avendo difficoltà ad esprimermi in dialetto: lui l'esatto contrario.
Dalla fine delle scuole medie non l'ho più rivisto - le ultime notizie che ho avuto di lui riferivano che ha messo su famiglia, è arrivato a sfornare il secondo figlio e di mestiere contrabbanda merce.
Vabbè, fuggi da Bari o rimanine frustrato - dico io.

Una mattina, la professoressa Giamporcaro (matematica e scienze naturali) decise di tenere in classe una lezione particolare: educazione sessuale!
Stamattina, mentre pensavo a quella vergognosa e schifosissima vicenda, ripensavo al periodo in cui ho avuto 14 anni;
E ricordo che benchè io e il mio compagno di banco fossimo così diversi, una cosa ci accomunava: l'ingenuità!

La professoressa dopo averci più o meno esposto come funzionano gli organi riproduttori, ha chiesto alla classe: "Adesso, so che può essere difficile ma non vergognatevi. Se avete qualche domanda, qualche dubbio..."
E Vito ce l'aveva un dubbio.
Lui cresciuto per strada, io chiuso i pomeriggi in casa a studiare;
lui giocava a pallone, io giocavo al nintendo;
lui sfotteva, io venivo sfottuto.
Così diversi...eppure un dubbio in comune.

Eh già, perchè quel vigliaccone, confidandomelo nell'orecchio l'ha fatto venire pure a me il dubbio...
Ci tribolavamo e Vito non aveva il coraggio di chiedere alla professoressa;
d'un tratto, così, senza pensarci troppo, mi sono deciso e mi sono buttato nell'audace impresa:
"Professoressa, una domanda ce l'avrei: come mai, quando si va al bagno, la pipì fa la schiuma?"


Quanto ingenui siamo stati...
E la violenza senza i cellulari a filmare era solo adolescenza.


Sono cogitabondo stasera.
Ci resto male quando il mondo mi spiazza: mi fa sentire vecchio.

Yes, I know...


Uffa, mi sto stancando.
Di sentire tutti attorno a me dire nient'altro che non ce la farò in qualcosa.
A fare Diritto Privato in un mese e mezzo,
a recuperare l'altro esame (non voglio nemmeno nominarlo),
a finire il Vettriano 2000pz.,
ad andare a Roma - sai, cominciano le lezioni...

Sono arrivati perfino a dirmi che non ce la faccio ad arrivare in facoltà con la bicicletta.
"No, non ce la fai...quanto ti devi stare: mezz'ora?"
"Tre quarti d'ora. Già vado in facoltà con la bicicletta..."


Fanculo tutti.
Se c'è chi non riesce a vedere oltre il proprio naso, fatti suoi.
Non mi interessa.
Lo zio Pino è con me, stasera.

Non mi interessa nemmeno se c'è qualcuno a cui non piace Pino Daniele.
Piace a me.

Yes I know my way


Yes i know my way
ma nun' è addò m'aie purtato tu
Yes i know my way
mo' nun me futte cchiù
mo' nun me futte cchiù
tu vaje deritto e i' resto a pere
và tu va tant'io sbareo

Yes i know my way
'e guaie mie 'e saccio i'
ma chi me crede
yes i know my way
ma tu nun puo' venì
ma tu nun puo' venì
i' m'arreseco sulo si vale 'a pena 'e tentà'
ma po' chi mm'o ffa' fa

Siente fa' accussì nun dà retta a nisciuno
fatte 'e fatte tuoie
ma si haje suffrì' caccia 'a currea
siente fa' accussì
miette 'e creature 'o sole
pecchè hanna sapè' addò fà friddo
e addò fà cchiù calore


(Ci vorrebbe una traduzione per alcune parti davvero incomprensibili: se qualcuno di Napoli è all'ascolto...)

domenica, gennaio 21, 2007

In the wee small hours of the morning



Terapeutiblog - "caro diario, ti odio..."
Solipsistiblog
Malinconiblog
Colleriblog: pardon, ma spesso perdo il controllo.


Tanti auguri, blog.

sabato, gennaio 20, 2007

L'albatros


Hai mai letto la "Ballata del vecchio Marinaio", di Samuel Taylor Coleridge ?
Una nave, in mezzo al mare.
Il Marinaio uccide, senza motivo, un albatros - dapprima il resto della sua ciurma lo biasima.
Poi, perdonandogli il gesto, si rendono suoi conniventi agli occhi della Natura
che quindi li punisce...

Dai, non ti dico come continua - chissà ti ho fornito uno spunto interessante per la tua prossima lettura.
E' un bel libro - forse difficile da masticare per noi che siamo disabituati alla poesia e alle tematiche romantiche, rivolte sempre ad un infinito misterioso,
per noi così decisamente più avvezzi ad una narrativa più veloce e concreta.

Insomma, il punto è: "Perchè Coleridge?"

Gli abitanti della palazzina nella quale abito hanno deciso di tagliare via gli alberi.
Non ho capito bene il motivo - non penso che sia dovuto all'allergia primaverile perchè
. già altre volte era stato chiesto di togliere quelli che "davano fastidio" e nessuno ha mai fatto niente;
. e poi è impossibile che TUTTI QUESTI ALBERI centrino con la questione delle allergie.


Semplicemente, tagliare via gli alberi.
Davvero, stanno tagliando in modo...boh: scellerato?

A me sembra una cosa molto sbagliata.

Ciò che mi inquieta è che sembrano tutti così convinti, tutti così indaffarati da non rendersi nemmeno conto di cosa stanno facendo.

Voglio dire: pensiamo solo alla follia climatica che stiamo vivendo.
Giusto per dirne una: i signori che in una decina di minuti hanno fatto piazza pulita di tutta la vegetazione sono coscienti che, quest'estate, quando arriveremo a 30-35° all'ombra, non si potrà respirare?

E' esattamente la stessa cosa che capitò al vecchio Marinaio e alla sua ciurma...

venerdì, gennaio 19, 2007

Giornataccia.



Per sistemare definitivamente il puzzle della Gioconda, oggi mi sono messo ad incorniciarla:
si spalma di colla la lastra di compensato, ci si adagia il quadro, infine lastra trasparente di policarbonato sopra, a chiudere il tutto.
Semplice.

Non fosse che mia madre mi ha chiesto se poteva aiutarmi.
"Va bene. Allora stacchiamo la Gioconda in 6 grossi quadrati che poi andremo ad attaccare sul compensato."
"No...perchè non lo prendiamo tipo lenzuolo e lo mettiamo sopra?"
"No, mà - smontiamolo, e ricomponiamolo sulla colla...
Neanche il tempo di staccare il primo pezzo, che mia madre ha preso il puzzle della Gioconda, e ha cominciato a sollevarlo come fosse un lenzuolo.

Unica particolarità - quello è un puzzle, non un lenzuolo.
Il puzzle le si è disfatto in mano
a pezzi sparsi è caduto sulla colla;
non so come, s'è anche spaccata la lastra di policarbonato che avrebbe chiuso la cornice.

La prima cosa, istintiva, è stata levare i pezzi caduti sulla colla.
Li ho appoggiati sul tavolo e ho preso a salvare il quadro - a dividerlo in quadrati come avevo in mente di fare.
Il tempo di attaccare sul compensato cosparso di colla la prima parte della Gioconda, che i pezzi che avevo appoggiato sul tavolo si sono attaccati.
Come un flash, mi è tornata in mente la notte in cui ho messo al suo posto l'ultimo pezzo di quel puzzle che sembrava impossibile.

Mia madre armeggiava ancora attorno a me, quando l'ho mandata a fare in culo, maledetta almeno 10 volte e cacciata a vedere Beautiful anzichè continuare a fare danni.
La Gioconda, man mano che passava il tempo, si incollava sempre di più al tavolo.
Pezzi sparsi a testa in giu sulla colla s'erano già attaccati.

Ho provato a fare quello che potevo.
Ho preso pure un coltello, provando a staccarli...
Dopodichè sono andato a lavarmi le mani, incazzato che non vi dico.
E quella donna che fa?
Viene nel cesso e mi chiede: "Antonio: tutto bene? Qualcosa non va?"

Non c'ho visto più.
Sono andato in cucina e ho spaccato la lastra di compensato, ho strappato la Gioconda, l'ho buttata per terra, vaffanculo, ho preso uno zainetto e sono uscito di casa prima di saltare al collo di mia madre.

Sul serio, pensavo di stare per impazzire.
Non c'ho visto più.

E quasi a sfottere, ti leggo su Yahoo! Notizie che hanno scoperto come è morta la vera Gioconda.
( Misteri Italiani )

Lo so che fine ha fatto la Gioconda. E' sparsa per terra in cucina.

Tornato a casa, l'ho vista magicamente ricomposta sul tavolo - ma non mi sono interessato.
Mi sono chiuso dritto in camera.
Mi conosco, ormai: stasera, sono capace di mangiarmi mia madre per cena!

Ma tu guarda se quella donna non debba farsi mai i cazzi suoi...
Se si avvicina a Vettriano, non rispondo più di me.

giovedì, gennaio 18, 2007

Il mio primo Vettriano (3)


Così, nel primo pomeriggio, ho fatto un salto con mio padre a BricoCasa,
in cerca di una cornice sulla quale adagiare il mio primo Vettriano.

Sezione mobili.
Cornici a giorno.
28 x 30
42 x 30...
Su di un bigliettino mi sono scritto la misura: "70 x 97".

Ho preso a vedermi tutte le cornici, a seguire il ritmo di crescita delle misure.
20, 30, 35, 42, 48...
"Cavolo, però! Di certo non è quanto la Gioconda..."
Sono arrivato: cornice 100 x 70

"MINCHIA !!!"

E' stata questa la mia reazione quando ho visto quanto sarà grande il puzzle !!

Caavolo: che dico grande... ENORME !!
:)
Fantastico... non vedo l'ora di mettermici al lavoro!

(Ahh...se affrontassi gli esami con lo stesso spirito...)

Il mio primo Vettriano (2)

Questo è il puzzle.
Vettriano ha fatto dei grandissimi quadri... sono emozionanti!

Questo qui è misterioso.
Voglio dire: un tavolo, in riva al mare,
un maggiordomo con del vino
e due violinisti seduti al tavolo.

Il mare, mi lascia pensare ad un paesaggio infinito, al silenzio - poi, però, penso che ci sono anche i violinisti.
E i violinisti suonano in silenzio, allora...e qui il mio cervello si blocca, si incanta.

Poi perchè questo titolo?
Perchè ELEGIA PER UN AMMIRAGLIO MORTO ?
E poi il tratto: mi ricorda molto gli impressionisti, che adoro...

Insomma:
grande quadro.
Mi studiavo mentre selezionavo con rispetto già solo i pezzi che andranno a costituirne il bordo.
Non mi immagino quando lo finirò, vedermelo appeso in camera...

Ai miei genitori non è piaciuto.
30 euro è troppo per un quadro dove i personaggi non li guardi nemmeno in faccia, dove non si capisce che sta succedendo.
Ma che ti devo dire: questa volta è stato diverso, perchè davvero non mi importava di ciò.
"L'importante è che piace a te, Antò..."
"Già..."

Il mio primo Vettriano


Jack Vettriano.
ELEGIA PER UN AMMIRAGLIO MORTO.
692 x 968 mm
2000 pz.

Ho visto questo puzzle nella vetrina di un salone espositivo di opere di un artista barese, uno scultore.
Mi ha spiegato che il suo sogno era quello di diventare il punto di riferimento per gli amanti dei puzzle - poi, però, sono sorti problemi dapprima organizzativi (le scatole dei puzzle lasciavano poco spazio alle sue opere), poi logistici con i fornitori, che pretendevano acquisti in grossi stock.
E, ha aggiunto, per quanto possano esserci estimatori di Klimt in città, resta pur sempre difficile sbarazzarsi di 100puzzle di Klimt, 100Gioconde, 100Giudizi universali.
"Capisco..."

Sul serio capisco.
Perciò, i puzzle che gli sono rimasti sono le rimanenze di quello che sarebbe dovuto essere il più importante e fornito distributore della città.
Dunque, gli sono solo di ingombro quei pochi che gli sono rimasti.
"Capisco...e quel Vettriano? Che prezzo mi fa?"

La moglie, da dietro il bancone: "30 euro".
Alchè l'artista, forse colto dall'estro, s'è girato di scatto e ha urlato: "Ma che vai dicendo! Se il puzzle da 1000 pezzi costa 24 euro: come fa il 2000 a costare 30? Di sicuro costa di più..."
E' andato a controllare - il Vettriano era senza prezzo.
"hmm...adesso non ho qui con me il listino... comunque mi sa che viene 37 euro".

Non so come, forse spinto dal desiderio di possedere quel puzzle a tutti i costi, ho fatto la faccia tosta e ho controbattuto il prezzo: "Guardi che, secondo me, sua moglie ha ragione... l'ho visto in giro a 30 euro".
L'artista mi ha guardato, poi si è sciolto "eh vabbè, daglielo...tanto, ti ho detto: io devo liberarmene."
"Grazie, maestro..."

Dalla bottega fino a casa, è stato come tenere per mano una persona: questo quadro ha un fascino notevole su di me.
Non so neanche io spiegarmi bene il perchè!

mercoledì, gennaio 17, 2007

Arrivederci, mrs. Spectra !


Cavolo, è morta Sally Spectra...

Beh, mi dispiace.
Ormai Beautiful è diventato ridicolo:

- Brooke si è sposata cognato, suocero, genero e qualsiasi estraneo di sesso maschile che abbia mai messo piede sul set ;

- Ormai è diventata routine che i personaggi resuscitino... magari, misteriosamente, col seno più grosso di qualche taglia o le labbra più carnose: boh, di solito le persone normali nelle bare cominciano a decomporsi, prima di risvegliarsi! e vabbè...

- Si sposano con la stessa facilità con la quale vanno a fare la spesa, quindi anche più di una volta a settimana.

Ma, nonostante ciò, dire Beautiful vuol dire per me pranzare con gli intrecci sentimentali della famiglia Forrester.

Fastidioso, Beautiful, che tuttora mi distrae dai maccheroni, che continua ad incantare mia madre davanti allo schermo...
Voglio dire: ora di pranzo = Beautiful
e la storia si ripete sin da quando questa soap ha cominciato ad andare in onda su Rai2 - parliamo del 1991, signori...

Quindi, permettetemi di essere dispiaciuto per la morte di Sally Spectra: nata come la cattiva della situazione, presto ha cominciato ad essere preferita alla sua rivale, Stephanie Forrester
proprio perchè passionale, fisica e godereccia
anche quando costretta ad una sedia a rotelle, che (per pudore) ci hanno sempre soltanto lasciato sospettare.

Arrivederci "Mustang" Sally.
Arrivederci e buon viaggio...

Puzzle


Dopo aver finito la Gioconda, sento il bisogno (ossessivo compulsivo) di fare un altro puzzle!

Mi aveste pigliato l'anno scorso, sul tema vi avrei detto:
" Un puzzle?!
Regalare un puzzle a me, suona un pò come regalare una cyclette a Giuliano Ferrara.
E fargliela recapitare con un biglietto di auguri con su scritto: "E adesso pedala, grassone" ! "

Invece, beh, ora mi sono appassionato.
In vendita sul web ce ne sono di bellissimi...
Come, ad esempio, la "Vocazione di San Matteo" del Caravaggio
o la "Consacrazione di Napoleone" - da brivido!
(si, lo so...scusate il mio commento non prettamente tecnico.. :) )

Prima di comprarmi il prossimo da internet, voglio farmi un giretto in città per dare un pò un'occhiata nei negozi.
Avevo in mente di dedicarmi a "L'elegia per un ammiraglio morto" di Vettriano,
artista che ormai AMO alla follia, di cui mi tapezzerei la stanza - finestre comprese!


Ma il mio sogno perverso è un altro...
"VEDUTE DI ROMA ANTICA".
5000 pezzi - 153 cm x 101cm
Da pelle d'oca.

Se dovessi vederlo in giro, sono sicuro che me lo comprerei al volo
non importa quanto costa!
Perchè, quando mi ci sono imbattuto per caso sul web, mi ha lasciato in apnea per un intero minuto...
Perchè è imponente...
Perchè... non lo so, perchè non riesco a pensare a nient'altro dopo averlo visto!

venerdì, gennaio 12, 2007

Lontano che vai

Formalmente, dubbi non avrai;
storie tutt'al più, ma
se stai scappando non voltarti mai !

... lontano che vai ...

sabato, settembre 09, 2006

Scrivere il curriculum vitae,

(Wislawa Szymborska - Nobel per la Letteratura 1996 )

Cos’è necessario?
E’ necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si è vissuto
Il curriculum dovrebbe essere breve.

E’ d’obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
E ricordi incerti in date fisse.

Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.

Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all’estero.
L’appartenenza a un che, ma senza un perché.
Onorificenze senza motivazione.

Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
E ti evitassi.

Sorvola su, cani gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

Meglio il prezzo che il valore
E il titolo che il contenuto.

Meglio il numero di scarpa,
che non dove va
colui per cui ti scambiano.

Aggiungi una foto con l’orecchio scoperto.
E’ la sua forma che conta, non cio’ che sente.

Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che triturano la carta.

domenica, giugno 18, 2006

Bomberman



Per la serie "Prima o poi ti ripiglio..."

Oggi pomeriggio ho trovato un giochino, Bomberman.
Uno di quei rompicapo che ti portano via un sacco di tempo, coinvolgenti come nessun altro videogioco.


Mi ci sono messo...e, inaspettatamente l'ho finito!!
C'ho giocato un sacco di volte qualche anno fa
(hmm...mi sa che di anni ne sono passati più di dieci...)
e oggi pomeriggio l'ho finito!
Ore 16.40 - me lo sono segnato perchè è qualcosa di unico...

Ho battuto orde di monetine cannibali, pipistrelli, fantasmini, ranocchie, orsi e altre creature solo per sentirmi dire, alle fine:
"CONGRATULATIONS!!
The evil forces can't stop you!
YOU WIN!! "

Ma che soddisfazione!!

Caaavolo...
the evil foces can't stop me.
Fosse la volta buona che vado al Nord e sconfiggo quelli della Lega Nord...

sabato, giugno 17, 2006

Hmmm...si: dicevamo?


Ma cos'ho per la testa ?
Ho dimenticato di...

Opporca: che ho dimenticato?
...

Come si fa ad essere così distratti...
Non combinerò mai niente nella mia vita se continuo così.
Che si fa in questi casi, l'elettroshock?
Voglio dire: quando arrivi spalle al muro, condizione di stallo, loro hanno vinto, tu sei finito, game over - si combatte ancora?

Io dico che, se con molta non-chalance voltassi le spalle e mi allontanassi quatto quatto, zitto zitto, nessuno si accorgerebbe di niente.

L'ho già fatta franca un paio di volte...
...e il segreto di tutto è: sfoggiare sicurezza.
Anche quando non sai dove cazzo stai andando, cammina come se fossi in un posto che già conosci a menadito.

Ok.
Vai così...
Almeno, se tutto mi dovesse andare male, posso sempre fare del mio hobby uno stile di vita: dedicarmi all'alcolismo a tempo pieno...

mercoledì, maggio 17, 2006

The Da Vinci Code - La verità scomoda.

La Chiesa dice che è blasfemo.

Ma sapete perchè Dan Brown è un tipo così poco mondano, non esce molto di casa?
Lui non è sempre stato così.
Anzi: Dan Brown era un SIGNOR figlio di puttana...un dongiovanni, uno di quelli che beve, va a donnacce, festaiolo alla morte!
Finchè non venne pubblicato "il Codice Da Vinci".
Appena uscì il libro, la Chiesa già cominciò a protestare per il contenuto dalle idee altamente sovversive.

La Chiesa vuole evitare che i credenti siano colti da dubbi, così ha premuto molto sulla richiesta del ritiro dal commercio.
Dan Brown, in una delle sue frequenti conferenze stampa disse:
"Oh...NO! Non lo ritiro!! Mi sono già comprato la moto, mò mi devo comprare pure la barca!! Perciò il libro rimane in commercio. Grazie a tutti."

La risposta della Chiesa fu altrettanto dura.
Alcune religiose si appostarono fuori dalla porta del sig. Brown in un sit-in di preghiera.
Lo scrittore, che continuava ad uscire la sera, a fare meeting, incontri, conferenze, ogni volta che varcava la soglia si trovava a dover fare lo slalom tra i credenti appostati fuori casa; ciò non gli impediva di continuare a parlare del suo libro.

Passarono i giorni, i mesi...intanto "il Codice Da Vinci" era arrivato ad essere tradotto in otto lingue, aveva venduto milioni di copie, le ristampe andavano a ruba.
Ciò alla Chiesa proprio non andava giu e così, segretamente, il camerlengo formò un gruppo eletto di suore-mastino, da mandare all'attacco del sig. Brown.

Una di queste fondamentaliste, che pur di rimanere fuori da casa del sig. Brown avrebbe sfidato ogni tipo di intemperie, una mattina riuscì a fermare Dan e a dirgli:
"Guarda signor Brown, che se continui ad andare in giro alle feste, alle conferenze, a parlare del libro, a dire male della Chiesa...noi ti ammazziamo! CAPITO!! Tanto il delitto religioso è contemplato dalla Bibbia..."

Dan Brown si profuse in una risata sardonica:
"ah ah ah"
saltò nella sua Porsche Carrera decappottata e sfrecciò via ancora ridendo.
Le suore lo guardarono malissimo!
Dire che erano incazzate, è un eufemismo.

La notte, al ritorno, erano ancora lì: quella massa nera, indistinta di suore continuava a pregare.
Il sig. Brown stavolta era inquietato da quella massa oscura e silenziosa, così, nonostante la sbornia, quella notte ebbe difficoltà ad addormentarsi.

La mattina seguente, si svegliò fece colazione si vestì si diede una pettinata veloce prese le chiavi della Porsche per andare al mare con la sua Emily aprì la porta di casa e...
...
...la richiuse subito e scappò in camera sua!!
Dan Brown era sconvolto.


Le suore.
Le suore erano state di parola.
Le suore terminator, cazzo!!
E nessuno può fermarle finchè non avranno ucciso Dan Brown!!
La polizia ci ha provato: ogni volta che ne arrestavano una, le altre cominciavano a sparare.
Ogni volta che ne ammazzavano una, ne nascevano per micosi altre due con il fucile già carico.

Ecco come Dan Brown è diventato una persona poco mondana.


(Quando andrete a vedere il film tratto dal libro, fate attenzione all'uscita dal cinema...)

lunedì, maggio 08, 2006

Merry Christmas

Oggi è Lunedì 8 Maggio.
E non è Natale.
Ma c'è qualcuno che sotto casa mia si sta sentendo un cd pieno zeppo di canzoni natalizie.
Mentre vi scrivo, Dean Martin canta Jingle Bells...

Dico: non è fuori legge ascoltare canzoni natalizie durante l'anno?
E poi: è normale che sia entrato a far parte della nostra tradizione il panzone vestito di rosso, che negli anni '50 reclamizzava la Coca Cola?!

Ma io davvero non so cosa dire...
Buone feste, gente!!

giovedì, maggio 04, 2006

La cage aux folles

Stasera ho visto "Il vizietto".
Beh, nonostante la locandina (la porcheria che vedi qui sopra), il film è davvero divertente!
Gli attori sono straordinari, per non parlare della maestria, dello charme e dell'eleganza del grande Ugo Tognazzi, che io adoro...

Il film è del 1978.
Ma è avanti di 50 anni!
E' la storia di una coppia che gestisce un nightclub, il "Cage aux folles": lui è Ugo Tognazzi (per l'appunto), lei è Michel Perrault.
Ma non farti ingannare perchè la nostra lei è un lui travestito.

Una coppia di conviventi omosessuali!

Nel '78 !!! Capisci?!?
E noi, quasi 30 anni dopo, stiamo ancora a parlarci addosso sulla legittimità dei Pacs...
ahhh...


Insomma.
Un bel giorno si fa vivo il figlio di Tognazzi e dice: "Papà mi sposo. I genitori di lei vorrebbero conoscerti".
Nessun problema... non fosse altro che il padre della ragazza è un deputato ultra-conservatore che non permetterebbe mai alla figlia di avere un suocero omosessuale - e da qui, parte tutto il meccanismo che anima questa vivace pellicola.

Ecco: mi sono stupito in modo particolare per l'attualità dei temi trattati.
Forse in fatto di moralità non si può mettere mano ai francesi: sono avanti, rispetto a noi...

E nota il mio uso della parola.
Non ho scritto - DEGENERAZIONE DEI COSTUMI... o EVOLUZIONE DELLA MENTALITA'
ho usato MORALITA'.
Perchè è proprio in questo modo che parla il film: ci fa vedere una coppia.
Punto.
Non esprime giudizi.
Non c'è niente di macchiettistico nell'essere omosessuali (se si esclude il cameriere Jacobbe, che è messo lì per far ridere...)
Anzi, lo spunto comico è dato proprio dal deputato ULTRA-conservatore, dalla sua esagaerata chiusura mentale.

Fantastico...
...che film all'avanguardia...

Tognazzi/Perrault: prima coppia di fatto.
(Nella storia del cinema, ovviamente..)

martedì, aprile 18, 2006

Lettere dall'inferno (Backdoor for Stige)

Non c'è nulla di strano: un orologio si ferma - magari sono le pile.

Ma quando si ferma un orologio, in camera, puntualmente si fermano anche gli altri tre!
Allora: io ho una sveglietta sulla scrivania, lo stereo che segna l'ora, il cellulare e un orologio swatch da polso.

Mi sono svegliato e ho controllato all'orologio da polso che ore fossero: le 16.00.
"Bene," mi sono detto - "ho un pò di tempo da perdere..."e mi sono messo al computer: la sveglietta sulla scrivania segnava le 17.10.
L'ora sul desktop di windows mi dava le 17.37
Il cellulare pure.
Lo stereo le 16.40.

Ma come?!?
Ma com'è che si sballano tutti, di comune accordo?!

Quindi, traghettati da questo dubbio, arriviamo dritti dritti al mio quesito:

"Negli ultimi tempi, in camera mia, hanno smesso di funzionare (nell'ordine)
-il telefono cellulare
-la videocamera
-il megafono
-il re(4) della mia Roland

Che cazzo c'ho, i campi magnetici malefici in camera ?!?"

Non riesco davvero a spiegarmelo...
La spiegazione più razionale, secondo me, è che il portatile siccome ormai sta sempre acceso, a seguito di tutti i giochi horror e tutti i filmini porno che ho caricato, sta aprendo una voragine sull'inferno.

Se c'è un prete all'ascolto che possa confutare la mia tesi...